Visitare Villa Farnese Caprarola

Villa Farnese Caprarola

Visitare Villa Farnese Caprarola

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 Il Palazzo Farnese di Caprarola è dall’architettura pentagonale con un cerchio iscritto nel pentagono, una delle opere più grandi del secondo Rinascimento. L’edificio fu realizzato su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola, tra il 1550 e il 1576. In realtà si visita un palazzo-fortezza e villa con dei giardini, i Giardini bassi ed i Giardini alti, questi ultimi realizzati in tempi diversi. Si vedranno delle superfici estese di affreschi, opera degli artisti e degli iconografi più famosi della seconda metà del ‘500, si scorgerà una vista stupenda dal palazzo sulla via Dritta, sul borgo, sulla campagna verso Roma.Entrando nel palazzo, si passa in uno spazio che ostenta ricchezza, dove ogni particolare, architettonico e pittorico, volle glorificare il potere della casata dei Farnese, una delle più importanti d’Europa del XVI secolo. Il percorso di visita parte dalla piazza antistante al palazzo, si snoda attraverso l’ingresso, la Sala delle Guardie, la Scala a chiocciola sorretta su trenta colonne, il Cortile circolare, tutte le sale del Piano nobile, compresa la Sala del Mappamondo.

L’architettura del palazzo corrisponde ad un microcosmo che riflette l’ordine dell’Universo, perfetto, perché di natura divina. Questo microcosmo, imperniato sulla visione rinascimentale del mondo, è organizzato in forme geometriche dai significati precisi, dalle proporzioni perfette. Il palazzo è diviso simmetricamente in due parti, nell’appartamento d’inverno e nell’appartamento d’estate, ed è organizzato attorno al cortile circolare su cinque piani, secondo un ordine di gerarchia e di funzione. Al Pentagono si allacciano strettamente i Giardini bassi, due grandi quadrati a siepi a disegni geometrici, l’artificio, dove la natura è portata a dimensione d’uomo. I Giardini bassi furono costruiti nei boschi del pendio, dove il Cardinale ed i suoi invitati poterono passare del tempo in mezzo alla natura, sentendo lo scroscio dell’acqua, il cinguettio degli uccelli. I Giardini Alti furono realizzati su quattro terrazzamenti nella collina boscosa, su un progetto architettonico impegnativo di Jacopo Barozzi da Vignola. Vedrai una sequenza di fontane, delle sculture, un effetto ombra e luce, lo scintillio dell’acqua, in un’armonia tra arte e natura. Le fontane sono alimentate con l’acqua del lago di Vico, che arriva attraverso una galleria sotterranea fatta scavare nel tufo dal cardinale Alessandro Farnese il giovane. La Casina del Piacere a due piani (1584-1586), destinata come residenza estiva per il Cardinale Alessandro Farnese il giovane, purtroppo non è visitabile. I lavori dei Giardini Alti dopo la morte del Vignola (1573) videro l’intervento di Giacomo del Duca (1520-1601) e furono completati nel 1620 da Girolamo Rainaldi (1570-165).

Il committente del palazzo fu il cardinale Alessandro Farnese il giovane (1520-1589), nipote di papa Paolo III, che nel 1549 si ritirò nella vecchia fortezza di Caprarola, mai compiuta, e decise di far costruire un palazzo, ancor più rappresentativo di quello di Roma.

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