Villa Farnese di Caprarola

Villa Farnese di Caprarola

Villa Farnese di Caprarola permette un percorso tra sacro e profano, in spazi esclusivi del Secondo Cinquecento. Il palazzo pentagonale con il cortile circolare. I Giardini Bassi e i Giardini Alti con fontane, labirinti, sculture e la Casina del piacere.

Si percorrono le tante sale affrescate che raccontano un pezzo di storia d’Europa del secolo XVI, attraverso l’ascesa al potere dei Farnese. Soldi, potere, matrimoni d’interesse, carriera ecclesiastica, hanno il loro volto umano, le storie personali sofferte.

Il palazzo fu commissionato dal cardinale Alessandro Farnese il giovane, nipote di papa Paolo III, al grande architetto Jacopo Barozzi. I cinque piani furono completati tra il 1550 e il 1576, con la grandiosa Scala Regia, una scala elicoidale che gira su 30 doppie colonne.

La Sala del Mappamondo affrescata nel 1574 è dedicata alle scienze geografiche, una delle sale più interessanti.

Il Sacro e il profano sono presenti sia nella storia della famiglia, nella maniera di vivere della Corte dei Farnese, sia nelle immagini andremo a vedere. Compresi quelli legati alle conoscenze alchimiche.

I Giardini Bassi si aprono alle spalle del palazzo, sono due grandi quadrati che si allacciano strettamente all’edificio pentagonale. Sono tipicamente all’italiana, riducibili a forme geometriche dai significati cosmici. L’area degli intrattenimenti è la Fontana dei Tartari, dove il cardinale Alessandro amava allietare i suoi ospiti.

I Giardini Alti sono costruiti nel fianco di una collina, furono completati sul disegno di Jacopo Barozzi da Vignola nel 1620. La monumentale sequenza di fontane, di labirinti, sculture sono posti su più livelli, e rispettano le regole dell’architettura rinascimentale. La Casina del Piacer non è aperta alle visite.

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