I programmi dei tour possono essere modificati e personalizzati 

Per qualsiasi info contattatemi al num. cell. 328 4248738 oppure inviatemi un’email: info@artinvistaguideviterbo.com

 

1° giorno: Civita di Bagnoregio – Bolsena

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Questa gita si rivela un full immersion di panorami suggestivi. Dall’antico borgo arroccato in cima ad una collina di tufo in mezzo a curiose creste d’argilla, si arriva a Bolsena, una cittadina incantevole che si affaccia sullo specchio d’acqua di forma ovale del lago, di origine vulcanica più grande d’Europa. Bolsena è anche conosciuta come la città del Miracolo Eucaristico e di Santa Cristina.

In realtà a Bolsena c’è da scoprire molto di più, tra il giro in battello delle due isole, l’antica città etrusco-romana di Volsinii, il Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Non sarà sufficiente mezza giornata per visitare tutto, sceglierete voi le mete che preferite! Il percorso di visita andrà accordato durante la programmazione delle visite guidate.

E proprio piacevole la passeggiata che faremo dal Belvedere chiamato di San Francesco Vecchio e l’ingresso al borgo di Civita di Bagnoregio, superando un dislivello, in un paesaggio da mozzafiato. Attraverseremo un ponte sopra la valle, per arrivare alla porta di Santa Maria,  l’unica rimasta delle cinque che crollarono mano a mano come il perimetro della Civita si sgretolava nel tempo. Gireremo poi l’antico borgo, dove il tempo sembra di essersi fermato. Passeremo per una galleria scavata in epoca etrusca, poi arriveremo in piazza San Donato, dove in epoca etrusco-romana sorgeva probabilmente il Foro. Oggi la piazza è il teatro al palio della Tonna, corso dai fantini in groppa a simpatici asini. Visiteremo la chiesa dedicata a San Donato, scopriremo l’immagine della Madonna Liberatrice del ‘400, e il Crocifisso ligneo forse della scuola di Donatello, veneratissimi dai bagnoresi e legati alle feste religioso-popolari. Riusciremo a ritrovare la casa natale di San Bonaventura da Bagnoregio? Vedremo. Gireremo le viuzze costeggiate da case con il caratteristico profferlo e da palazzi rinascimentali. Tanti gli scorci incantevoli, ornati di fiori ed i punti panoramici da dove daremo uno sguardo sullo strapiombo roccioso, sui calanchi e la Valle del Tevere. 

Pranzo a Bagnoregio oppure a Bolsena.

 

aivgvBolsena Basilica S. CristinawebIl pomeriggio sarà dedicato alla splendida cittadina di Bolsena costruita su una cinta calderica, sulle sponde dell’omonimo lago. La tranquilla cittadina è conosciuta ai più per il Miracolo Eucaristico e per Santa Cristina di Bolsena, la fanciulla sottoposta a tremendi martirii dal proprio padre, il prefetto romano di nome Urbano. Questa storia accadde ai tempi delle persecuzioni dell’imperatore Diocleziano nel IV secolo, e oggi viene rievocata dai Misteri di Santa Cristina, la festa più risentita dai bolsenesi, il 23 luglio a sera, quando centinaia di bolsenesi rappresentano per le piazze della città, in forma muta e immobile, gli episodi salienti del martirio di Cristina. Percorreremo la parte medioevale e quella rinascimentale del borgo, dominato dalla Rocca Monaldeschi costruita nel 1295 dalla famiglia orvietana e poi ampliata tra i secoli XIV e XV. Visto che la via Cassia attraversa la cittadina, coglieremo l’occasione di dare un’occhiata su un tratto della via antica, – che in alcuni tratti coincide con quella odierna -, e che conserva ancora dei conci di pietra enumerati con numeri scritti in etrusco. Faremo tappa ai punti panoramici sul lago di origine vulcanica più grande d’Europa, con le due isole, la Martana e la Bisentina, luoghi di leggende e di storia. Arriveremo alla Collegiata di S. Cristina costruita sul sepolcro della Santa bolsenese, dove vengono conservate le lastre di marmo macchiate di sangue e la pietra che conserva l’impronta di Santa Cristina, inglobata nell’altare del Miracolo Eucaristico del 1263 (o 1268). 

 

2° giorno: Parco dei Mostri-Viterbo

Sacro Bosco Bomarzo

Parco dei Mostri Bomarzo

 

Dai segreti del Sacro Bosco di Vicino Orsini a Bomarzo alla Viterbo Medioevale.

La mattina si visita l’unicum nell’architettura dei giardini al mondo, immerso in una valle profonda dai massi di roccia vulcanica, scolpiti sul posto da noti artisti della seconda metà del ‘500. Durante il percorso incontrerete delle sculture giganti che sorprendono per le loro proporzioni fuori scala, corrispondendo alla volontà del committente, Vicino Orsini, di sovvertire le regole del perfetto, del primo Rinascimento. Le rocce giganti scolpite in loco presero la forma di grandi mascheroni che invitano ad entrare nella grotta della loro bocca, di giganti in lotta, di animali fantastici, enigmatiche, di personaggi mitologici. Le statue, attraverso le loro iscrizioni, parlano, a voi, visitatori. Anche le architetture del Sacro Bosco riservano delle sorprese, soprattutto la casa pendente che è la più stravagante di una serie di costruzioni inclinate. Non mancano le “finte rovine”, ispirate in parte sui resti etruschi della zona, e i “finti scavi archeologici” di templi antichi. Il Sacro Bosco è un universo mappato secondo la visione culturale di Vicino Orsini, in cui trovano posto la letteratura, la visione del mondo dell’epoca, il divertimento, la spiritualità, l’ermetismo, l’esoterismo e il mondo personale dell’Orsini. Attraverseremo quest’universo, coronato dall’alto dal Tempio eretto in memoria di Giulia Farnese, la moglie defunta di Vicino Orsini, come in un viaggio sorprendente.

Il pomeriggio si addentra nelle piazze ornate di fontane e nelle viuzze costeggiate di case nobiliari con il profferlo, di torri, di archi, della Viterbo Medioevale, ma non solo. Visiteremo il quartiere San Pellegrino, un gioiello architettonico medioevale risalente al XIII secolo. Entreremo nella Cattedrale di San Lorenzo dal bel campanile gotico che si slancia verso il cielo, e che da quando fu consacrata nel 1192 dal papa Innocenzo III, fu modellata attraverso le varie epoche, a secondo delle mode architettoniche. L’interno conserva dei bei capitelli ispirati sull’arte etrusca, alcune cappelle gentilizie aperte nel ‘500, un pavimento cosmatesco restaurato. Tra le opere d’arte noterete subito la preziosa Tavola del Salvator Mundi – attribuito per molto tempo a Gerolamo da Cremona e ultimamente a Liberale da Verona -, e la vasca battesimale in marmo di Francesco d’Ancona. Vedremo il Palazzo dei Papi, simbolo del periodo storico in cui Viterbo divenendo sede permanente della Corte Pontificia, divenne anche capitale alternativa a Roma, nella seconda metà del XIII secolo. L’edificio fu ultimato con l’aggiunta nel 1268 della splendida loggia che può sembrare un merletto scolpito nella pietra vulcanica locale, il peperino, il materiale di costruzione usato da sempre in città e nei dintorni. Visitando invece il Palazzo dei Priori cambiamo epoca, siamo nel 1460 e decenni successivi. Al piano nobile del palazzo vedremo delle interessanti mappe geografiche affrescate, relativi alle origini mitiche della città e alla storia di Viterbo e la Tuscia, daremo un’occhiata su un’opera d’arte da non perdere, la pala d’altare, la Visitazione del grande pittore Bartolomeo Cavarozzi(1622). Prenderemo tempo, se vorrete, entrare anche nella chiesa di Santa Maria Nuova, una delle più antiche di Viterbo, conserva delle opere pittoriche viterbesi importanti dei secoli XIII-XIV-XV. 

 

 

 

3° giorno Tarquinia Necropoli etrusca e Museo, il centro storico di Tarquinia -Tuscania

aivgvNecropoli TarquiniawebDalla millenaria Civiltà Etrusca di Tarquinia ai gioielli medioevali di Tuscania.

La mattinata è dedicata alla scoperta della civiltà etrusca a Tarquinia, dove visteremo le tombe dipinte della Necropoli di Monterozzi, classificata sito Unesco per il suo inestimabile valore documentario archeologico. Le scene colorate commissionate dai personaggi di più alto rango della società etrusca costituiscono delle fonti dirette, altrimenti mancanti, per poter ricostruire la vita degli etruschi. Sono tanti i dettagli interessanti che spaziano tra il modo di vivere, la moda, la religione, la visione della vita e della morte, agli attrezzi musicali, al ruolo della donna nella società etrusca. Attraverso la pittura etrusca veniamo a conoscere anche l’architettura domestica degli etruschi, di com’erano fatte le case, in che materiale furono costruite, com’erano ornate. Al Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia vedremo dei ricchissimi corredi ritrovati all’interno delle tombe, depositati perché il defunto li possa utilizzare nella vita dell’al di là. I gioielli in oro che vedremo sono dei capolavori dell’oreficeria di altissima qualità, le ceramiche di lusso sono in parte di produzione etrusca, in parte di produzione greca destinata al mercato etrusco di Tarchna. I sarcofagi scolpiti in pietra e dipinti costituiscono dei pezzi unici dell’architettura funeraria etrusca, con riferimenti storici relativi all’antica città etrusca di Tarchna. Non mancheremo di vedere i Cavalli Alati in terracotta risalente al IV secolo a.C., che ornava il grande Tempio dell’Ara della Regina della città di Tarchna, non parlando dei preziosi bronzi altri reperti. Faremo anche un giro nel centro storico di Tarquinia, chiamata la città delle cento torri, con la chiesa medioevale S. Maria in Castello, costruito in un punto strategico da dove si spense poi Corneto, la città medioevale di Tarquinia.

Il pomeriggio andremo alla scoperta di Tuscania, famosa soprattutto per le due basiliche romaniche di rara bellezza, le basiliche di S. Pietro e di S. Maria Maggiore, e della cittadina medioevale cinta di mura. Le due chiese, come le vedete oggi, furono costruite tra la fine del XI secolo e gli inizi del XIII, sul colle di San Pietro dove si trovava in epoca etrusco-romana l’Acropoli. La basilica di San Pietro si trova in cima alla collina, tra due torri, il palazzo vescovile e un’arco sotto il quale passava l’antica via Clodia. La facciata che imita quella di un tempio antico, sembra un merletto in marmo, con raffigurazioni mistici e prese dall’iconografia cristiana. Gireremo l’interno della chiesa  che conserva pezzi preziosi del suo passato di valore storico-archeologico notevole, scenderemo nella suggestiva cripta ad oratorio, la parte più antica della basilica. La basilica di S. Maria Maggiore è leggermente anteriore rispetto a quello di San Pietro, fu la chiesa madre di Tuscania, conserva uno splendido Giudizio Universale realizzato ai primi del XIII secolo, probabilmente da Gregorio e Donato d’Arezzo, diretti partecipi dei lavori nella Cappella degli Scrovegni a Padova.

Spostandosi dentro le mura medioevali di Tuscania, percorreremo le piazze e le vie medioevali e rinascimentali, non mancheremo il Parco del Lavello, tappa quasi obbligatoria da dove si apre un panorama irresistibile sul Colle di San Pietro.         

 

 

 

4°giorno Palazzo Farnese Caprarola-Villa Lante – Basilica della Madonna della Quercia

aivgvCaprarola Palazzo FarnesewebUn’intera giornata tra i capolavori del Rinascimento Italiano. A Caprarola visiteremo Palazzo Farnese disegnata dal Vignola, le tante sale affrescate dove lavorarono i più grandi artisti del secondo rinascimento, passeggeremo nei giardini tra fontane grandiose e labirinti di bosso.

Pranzo a Caprarola, in un locale caratteristico del borgo.

Proseguiremo per Bagnaia, dove si trova il giardino all’italiana considerato uno dei più perfetti nella storia dell’architettura, infine andremo alla Basilica dedicata al Miracolo della Quercia.

aivgvCaprarola Palazzo Farnese La villaweb

 

5° giorno Vulci parco archeologico e la Tomba François – Montefiascone

La mattina esploreremo i resti dell’antica città etrusco-romana, in un percorso immerso nel paesaggio suggestivo della Maremma Laziale, poi visiteremo la famosa Tomba François, l’importante tomba etrusca gentilizia di valore inestimabile, risalente al IV secolo a.C.

aivgvVULCIweb

Pranzo in un ristorante caratteristico.

Nel pomeriggio gireremo il borgo medioevale di Montefascone, alla scoperta di panorami suggestivi, della chiesa di S. Flaviano, della cattedrale di S. Margherita.

 

 

 

6° giorno: Sutri-Civita Castellana

Sono tanti i gioielli nascosti della Tuscia, che non hanno pari in nessun’altra parte del Mondo! Nella mattinata andremo a Sutri, alla scoperta di un Anfiteatro interamente scavato nella roccia, unico esempio al mondo, di un Mitreo sotterraneo adibito a chiesa cristiana con affreschi importanti. Visiteremo anche la Cattedrale di S. Maria Assunta nel borgo difeso da mura.

aivgvSutriwebPranzo in un ristorante di Sutri e trasferimento a Civita Castellana.

A Civita Castellana vi attende una sorpresa, il Duomo dei Cosmati, l’opera cosmatesca più completa ed esistente dei c.d. marmorari romani. La Rocca dei Borgia, un’opera dell’architettura militare importante, offre invece un percorso museale, di reperti archeologici del capoluogo e del territorio dei Falisci.

PRENOTAZIONE VISITE GUIDATE ED INFORMAZIONI:

cell. +39 328 4248738 – tel. +39 0761 36 70 89  info@artinvistaguideviterbo.com

Like
Like Love Haha Wow Sad Angry
41