Guida Turistica Tuscania

Guida Turistica Tuscania

Guida Turistica Tuscania. Le due chiese romaniche e il centro storico. Il Museo Etrusco e le Necropoli etrusche.

A Tuscania si esplorano due magnifiche chiese romaniche, le Basiliche di S. Pietro e di S. Maria Maggiore costruite tra torri, tra la fine del secolo XI e gli inizi del XIII.

Le due chiese furono costruite sul Colle di S. Pietro che era il fulcro della città etrusco-romana, poi di quella medioevale, fino agli inizi del XIV secolo.

A seguire si va alla scoperta della città, cinta di mura merlate, si passeggerà per le vie ed i vicoli tra case aristocratiche, torri e fontane.

La tappa al Parco del Lavello con un panorama da mozzafiato sul Colle di San Pietro, è quasi d’obbligo.

Le 3 cose da non perdere nella Basilica di San Pietro:

 La facciata dal rosone finemente lavorato che rappresenta dei simboli cristologici. Le due bifore dalle figure mistiche, come la “trinità diabolica” e le figure di animali fantastici e reali come il bue oppure il drago che insegue un quadrupede.

L’interno solenne, diviso tra archi e colonne, si vedono il pavimento di tipo cosmatesco, il ciborio dietro un recinto marmoreo in cui sono inseriti dei pezzi etruschi ed altomedievali.

La parte più antica della basilica, la cripta ad oratorio ripartita in nove navatelle.

 

Le 3 cose più preziose della Basilica di S. Maria Maggiore.

La facciata: il rosone con i simboli dei quattro evangelisti, le varie figure scolpite in marmo e in nenfro. Sono tratte dal bestiario ed ispirate all’immaginario etrusco.

Il vero tesoro di questa chiesa è l’affresco del Giudizio Universale risalente agli inizi del ‘300. Fa ricordare in modo straordinario al Giudizio Universale della Cappella degli Scrovegni a Padova di Giotto? Non è un caso.

Nell’interno della Basilica rimaneggiato nei tempi, si vedono dei capitelli figurati molto interessanti, risalenti a diversi momenti della costruzione della basilica. Coppie di teste umane, un diavolo e una diavolessa, sirene, grifi, dei diaconi e una figura con il turibolo. Scolpiti nel tufo grigio e nel marmo.

Il Museo Etruso Nazionale di Tuscania ha sede nell’ex-convento francescano realizzato nelle forme attuali nel XVI secolo.

L’esposizione si rivela davvero preziosa, organizzata nelle quattro sale al pianterreno con sarcofagi scolpite in pietra con la figura del defunto sul coperchio e scene di battaglia sulle pareti della cassa.

Sveglia sempre un certo interesse nei visitatori, il Sarcofago detto della Suocera…

Ma sono tanti gli oggetti che attirano l’attenzione! Così le mascherine in terracotta, di probabile ascendenza falisca.

Interessanti i suppellettili in bronzo e di terracotta provenienti dal sepolcreto della Madonna dell’Olivo e Carcarello delle famiglie Curunas e Vipinana (IV-III secolo a.C.).

Le otto sale del piano superiore recentemente allestite accolgono i ritrovamenti più recenti delle necropoli Pian di Mola, Ara del Tufo, Scalette, Guadocinto, delle Solfatare e altre. Vanno dal VII secolo a. C. all’età romana.

Vedremo poi i reperti provenienti dalla tomba dei Treptie utilizzata per oltre cent’anni da questa gens (III secolo a.C.), che ci lasciò in eredità oltre 40 sarcofagi fittili. Di questi una decina è esposta, sul coperchio come da tradizione, è raffigurato il defunto rappresentato con elevata abilità artistica.

Le necropoli di Tuscania si estendono soprattutto a sud e a nord di Tuscania.

Tra le necropoli quelle più facilmente raggiungibili, si trovano la Necropoli della Madonna dell’Olivo con la famosa Grotta della Regina e la tomba della Casetta nella Necropoli della Peschiera.

Le visite vengono organizzate compatibilmente alla fruibilità delle necropoli e degli orari di apertura.

Molti gli abbinamenti di visita in zona! Visitate anche Tarquinia, Vulci, Montefiascone, Viterbo, Civita di Bagnoregio, Villa Lante Bagnaia, Parco dei Mostri Bomarzo con Guida Turistica Ufficiale per la provincia di Viterbo. Contatto: 328 4248738   email: info@artinvistaguideviterbo.com 

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