Visitare il Parco dei Mostri

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Visitare il Parco dei Mostri

VISITARE IL PARCO DEI MOSTRI

Visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo è viaggiare in mondo divertente, multiplo ideato e fatto realizzare da Pier Francesco Orsini nella seconda metà del XVI secolo. Per comprendere questo mondo, vi servirà l’aiuto di una guida. Scegliete una, che sia abilitata e non abusiva, esperta, oppure uno storico dell’arte con abilitazione di guida! Bene preferire il contatto diretto con le guide, chiamateci al + 39 3284248738 email: info@artinvistaguideviterbo.com   Specializzate per gruppi adulti, scuole, famiglie nelle principali lingue europee. Visite in fiaba e in gioco per bambini. 

Il Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto ai più come il Parco dei Mostri, sorge in una valle che colpisce subito per la sua bellezza e l’atmosfera suggestiva che emana. La valle è cosparsa di enormi blocchi di roccia vulcanica, intricati nella vegetazione, nelle radici di querce e di lecci secolari. La natura introduce il percorso del giardino, ideato come un bosco che va attraversato, in cui il visitatore incontra delle sculture sorprendenti, le cui proporzioni sono volutamente troppo grandi o troppo piccole, prodotte cioè fuori scala e delle inverosimili costruzioni inclinate. Gran parte delle sculture furono scolpite direttamente nei massi di roccia. Il giardino fu costruito in un periodo di grandi cambiamenti nella società e nell’arte, nella seconda metà del ‘500. Le figure di peperino ritraggono degli animali, dei personaggi mitologici, degli esseri fantastici dalla bocca spalancata, che sembrano attendervi da secoli… per farvi entrare entro le loro fauci! Lungo il percorso di visita si entra realmente nella bocca dell’Orco, una delle sculture giganti più affascinanti tra tutte scolpite certamente da grandi artisti. I “Mostri” di Bomarzo sono esseri unici nel loro genere, i quali hanno ispirato pittori, scrittori, registi del XX secolo e hanno generato una lunga serie di studi dal 1955, – quando i Bettini, i proprietari attuali, aprirono il parco al pubblico -, fino ai nostri giorni. Le sorprese del giardino non finiscono con le statue, tra le quali si trovano anche quelle parlanti, ma si incontrano una serie di misteriose costruzioni inclinate, come la Casa Pendente, oppure il Teatro del “piazzale Egizio”. In cima al pendio della valle, al di sopra di ogni creatura di pietra, è posto il Tempietto, innalzato nel 1560 dal committente-ideatore del giardino, Pier Francesco Orsini, in memoria alla moglie, Giulia Farnese, prematuramente morta.

Tra le sculture del parco troverete Proteo, le Sfingi, il Gigante, Pegaso, la Tartaruga, Psyche, Cerere, Echidna e tante altre ancora. In realtà gli esseri di pietra del parco non sono fatti solamente per sorprendere il visitatore o per divertire, le loro interpretazioni abbracciano vari campi della cultura, dalla letteratura alla storia, all’esoterismo e alla spiritualità.

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